BEAUTY GUIDE

ESFOLIAZIONE VISO – COME ESEGUIRLA E QUALE METODO SCEGLIERE

6 Maggio 2020

ESFOLIAZIONE VISO – COME ESEGUIRLA E QUALE METODO SCEGLIERE

Gli step di una corretta beauty routine sono differenti (se desideri approfondire questo argomento puoi leggere questo articolo), ma quello dedicato all’esfoliazione non dovrebbe mai essere trascurato.

Perché è importante esfoliare regolarmente la pelle del viso? Quali sono le tipologie di prodotto disponibili sul mercato e come si usano correttamente? Ma soprattutto… qual è il metodo migliore per la propria tipologia di pelle (esfoliazione meccanica, chimica o enzimatica)?

La beauty guide oggi è dedicata a questo argomento.

Parleremo di scrub, peeling, gommage, esfolianti chimici, esfolianti naturali, miti da sfatare e tanto altro. Buona lettura!

L’ESFOLIAZIONE – DI COSA SI TRATTA E PERCHE’ E’ IMPORTANTE

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La pelle è composta da tre strati principali di tessuto:

  • EPIDERMIDE: è lo strato più superficiale, visibile a occhio nudo. Essendo a contatto con l’esterno ha essenzialmente lo scopo di “protezione” dagli agenti esterni e dalla disidratazione. A sua volta questo stato è composto da 5 sotto-strati di cellule cheratinocitiche. Queste cellule, prodotte nello strato basale più interno, migrano ciclicamente verso la superficie della pelle. Mentre migrano, maturano e vengono sottoposte ad una serie di trasformazioni. Questo processo è conosciuto come cheratinizzazione e ha una durata di 3/4 settimane.
  • DERMA: si trova sotto l’epidermide, ha il compito di sostenenerla e nutrirla. Non a caso è la sede di diverse ghiandole (sudoripare e sebacee), vasi sanguigni, peli, follicoli piliferi e vasi linfatici. I principali componenti strutturali del derma sono il collagene e l’elastina, componenti fondamentali per una pelle sana e dall’aspetto giovane. Stile di vita e fattori esterni (come il sole e gli sbalzi di temperatura) incidono sulla quantità di questi componenti, che tende gradualmente a diminuire con il passare dell’età. Per questo motivo, infatti, la pelle perde la sua naturale capacità di trattenere le molecole d’acqua e inizia a segnarsi con rughe e cedimenti di tono.
  • IPODERMA: si trova sotto il derma, è costituito da tessuto connettivo ricco di adipociti (cellule adipose) ed ha la funzione di “cuscinetto isolante” e riserva energetica. Con l’avanzare dell’età il grasso sottocutaneo tende a diminuire, per questo la pelle tenderà gradualmente a sciuparsi e ad avvizzire.

Il processo di rinnovamento cellulare parte quindi dall’interno: quello che oggi è derma, un domani “slitterà” verso l’esterno divenendo epidermide e l’epidermide si libererà dello strato più superficiale, per dare spazio ad nuova generazione di cellule.

Se questo processo avviene naturalmente (ogni 28 giorni circa), perchè dovremmo sottoporre il nostro viso a trattamenti esfolianti?

Non dobbiamo dimenticare che smog, fattori ormonali, alimentazione errata, esposizione si raggi solari o utilizzo di cosmetici non adatti alla propria tipologia di pelle sono tutti fattori che influiscono sul metabolismo cellulare e sullo stato di salute dello strato corneo. Pertanto finiscono col rallentare il naturale processo di rinnovamento della pelle.

Una corretta esfoliazione, inoltre, è importante perché migliora la circolazione sanguinea sottocutanea e stimola la naturale produzione di collagene da parte della pelle, un altro processo fisiologico fondamentale, in grado di incidere sulla comparsa prematura o meno di rughe, segni d’espressione e perdita di tono e compattezza.

Una patologia molto più diffusa di quanto si pensi è la xerosi cutanea: avete presente la classica pelle desquamata? E’ il risultato dell’estrema cheratinizzazione delle vecchie cellule che con il tempo si sono mischiate a sebo, cheratina prodotta dall’organismo e sostanze esogene che vi si sono depositate. In questi casi viene a crearsi sulla pelle uno strato superficiale estremamente difficile da penetrare sia dall’interno che dall’esterno, che rende poco efficace qualsiasi cosmetico idratante che si scelga di applicare. Ovviamente questo è un caso estremo, ma è importante conoscere quali possono essere le conseguenze dell’alterazione dei normali processi di rinnovamento cellulare e idratazione della pelle.

Devo esfoliare la pelle anche in estate?

Assolutamente si! Il timore di rimuovere l’abbronzatura quando si effettuano scrub o trattamenti esfolianti è tanto diffuso quanto infondato. L’esposizione ai raggi solari genera un ispessimento della pelle, che pertanto necessita di essere esfoliata regolarmente per fare in modo che il turnover cellulare avvenga in modo corretto. Gli scrub non rimuovono l’abbronzatura, in quanto agiscono sullo strato superficiale della pelle, andando a rimuovere impurità e cellule morte che lasceranno spazio a quelle “attive” (che stimolano i melanociti a produrre la melanina, responsabile sia del colore della pelle sia dello svolgimento dei normali meccanismi di protezione e riparazione dai raggi UVA e UVB). Non bisogna dimenticare, inoltre, che una pelle ben esfoliata è più predisposta ad assorbire i trattamenti idratanti che vengono applicati quotidianamente. Per ottenere una tintarella duratura e intensa, quindi, esfoliazione e idratazione costanti sono fondamentali.

Gli esfolianti viso possono suddividersi in due grandi categorie:

  • quelli meccanici: esfoliano la pelle per abrasione e sono caratterizzati da una consistenza granulosa, data dalla presenza al loro interno di particelle di vario genere.
  • quelli chimici: esfoliano la pelle mediante l’utilizzo di sostanze acide che sciolgono i legami che si formano tra le cellule, favorendo il distacco di quelle morte. Quelli più delicati e naturali contengono enzimi della frutta e della verdura.

Scopriamole insieme!

L’ESFOLIAZIONE – GLI ESFOLIANTI MECCANICI

esfoliazione viso beauty guideTipici esfolianti meccanici sono gli scrub e i gommage: i primi sono caratterizzati da particelle esfolianti di media grandezza e si utilizzano per effettuare una esfoliazione piuttosto intensa, i secondi risultano più delicati in quanto contengono particelle di dimensioni più ridotte e sono caratterizzati di solito da una base idratante (burri ed oli naturali).

In entrambi i casi l’esfoliazione avviene mediante abrasione, massaggiando sul viso prodotti che contengono particelle di origine sintetica o naturale.

Le particelle sintetiche più comunemente utilizzate sono le micro sfere di polietilene. Si tratta di microplastiche che, fortunatamente, sono state attualmente bandite da gran parte delle aziende cosmetiche a seguito delle costanti campagne di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento degli oceani e all’attenzione all’utilizzo di cosmetici più sostenibili (se volete approfondire la tematica del Plastic-free potete leggere questo mio articolo).

Le particelle naturali utilizzate negli esfolianti sono differenti sia per origine sia per dimensioni: farina di mais, zucchero di canna, sale marino, polvere di noccioli di albicocca o ciliegie, polvere di caffè o di cocco.

Quali accortezze seguire?

L’esfoliazione realizzata con uno scrub può causare un eccessivo rossore se viene realizzata in modo troppo energico (nei casi più estremi si possono addirittura provocare delle micro lacerazioni). Ad esempio una pratica sconsigliata è quella di applicare lo scrub con le spazzole di pulizia del viso a massaggio sonico: il massaggio sarebbe troppo intenso per qualsiasi tipologia di pelle. La soluzione ideale è realizzare un semplice massaggio circolare con le mani, esercitando una media pressione.

Chi ha una pelle molto sensibile deve preferire senza dubbio il gommage.

Se soffrite di couperose, inoltre, è fondamentale che il massaggio con il prodotto esfoliante abbia una breve durata, in caso contrario si rischia di stimolare eccessivamente la micro circolazione e peggiorare l’inestetismo.

L’ESFOLIAZIONE – GLI ESFOLIANTI CHIMICI

esfoliazione viso beauty guideGli esfolianti chimici, l’esempio classico è il peeling, una volta applicati sulla pelle esplicano un’azione cheratolitica: inducono l’esfoliazione della pelle attraverso l’indebolimento e la rottura delle giunzioni intercellulari presenti fra un cheratinocita e l’altro. Così facendo favoriscono il distacco e l’eliminazione delle cellule superficiali morte, stimolando e favorendo il ricambio cellulare.

I trattamenti a base di esfolianti chimici con concentrazioni elevate sono appannaggio del dermatologo o del medico estetico. Attualmente sono disponibili sul mercato cosmetici che contengono concentrazioni tali da consentirne l’utilizzo casalingo in sicurezza. Tuttavia non tutti gli acidi sono uguali né possiedono la stessa efficacia, pertanto è sempre bene seguire qualche accortezza in fase di utilizzo a seconda del prodotto che si sceglie di adoperare.

GLI AHA O ALFA-IDROSSIACIDI 

Gli AHA o alfa-idrossiacidi sono esfolianti chimici ad azione rapida, solubili in acqua. Donano maggiore luminosità al viso, migliorano la texture cutanea, levigano, contribuiscono all’idratazione e sono utili per depigmentare le macchie cutanee.

Dal punto di vista cosmetico, l’acido glicolico è senza dubbio l’AHA più utilizzato.

Viene ricavato dalla canna da zucchero, quindi è completamente naturale, a differenza di altri ottenuti in laboratorio. Possiede inoltre un peso molecolare molto più basso rispetto ad altri alfa-idrossiacidi, di conseguenza ha una capacità di penetrazione maggiore all’interno della pelle.

E’ buona norma che i trattamenti a base di glicolico (casalinghi e non) vengano programmati solo in determinati periodi dell’anno e con le precauzioni del caso.

Mentre il tardo autunno e l’inverno sono i periodi più adeguati per la rigenerazione profonda della pelle con alte percentuali di acido, in primavera e a inizio autunno è meglio preferire creme o lozioni a basse concentrazioni. In estate, invece, è meglio evitare ogni genere di trattamento esfoliante a base chimica. Quando si effettuano trattamenti di questo tipo, la pelle è molto sensibile e l’esposizione ai raggi solari la danneggerebbe, facendoci ottenere il risultato opposto a quello ricercato. E’ sempre bene ricordare, però, che la protezione solare sul viso va applicata tutto l’anno, anche in inverno (a maggior ragione, se si utilizzano cosmetici a base di acido glicolico, una protezione con spf 50 o 50+ sarebbe da preferire).

L’acido glicolico agisce su due fronti:

  • leviga e conferisce luminosità alla pelle del viso, effettuando un peeling dello strato superficiale e migliorando il turnover cellulare.
  • stimola la sintesi del collagene e migliora l’idratazione cutanea, di conseguenza la pelle appare più compatta, le rughe più attenuate, il colorito più uniforme.

E’ molto efficace nel trattamento delle discromie cutanee ma anche dell’acne, dal momento che ha una funzione sebo-equilibrante, cicatrizzante e antibatterica. La sua azione levigante, inoltre, riduce lo strato corneo rendendo meno evidenti eventuali cicatrici pregresse. Agisce molto bene anche sul fronte rughe e segni d’espressione, aiutando la rigenerazione della pelle e migliorandone la levigatezza. Al bisogno può essere utilizzato anche sul corpo, è un ingrediente prezioso nel trattamento delle smagliature.

L’acido mandelico è un AHA estratto dalle mandorle amare. Ha ottime proprietà esfolianti e -cosa non meno importante- non è fotosensibilizzante quindi i cosmetici a base di acido mandelico possono essere applicati tutto l’anno, estate compresa. E’ particolarmente indicato per combattere le macchie causate dal sole e per il trattamento delle pelli acneiche. E’ anche un ottimo ingrediente anti-age: riesce a penetrare negli strati più profondi del derma, pertanto è in grado di stimolare il rinnovamento della pelle e aumentare la produzione di collagene, rendendo l’epidermide più tonica, levigata e dal colorito uniforme.

L’acido lattico è un derivato del lattosio ed è caratterizzato da  molecole di dimensioni maggiori rispetto a quelle dell’acido glicolico, pertanto risulta più delicato di quest’ultimo. E’ indicato per pelli sensibili ed è in grado di regalare alla pelle luminosità, elasticità e idratazione. E’ presente all’interno di molte formulazioni cosmetiche, non solo nei peeling, proprio perché viene utilizzato spesso come regolatore dell’equilibrio idrolipidico della pelle.

I BHA O BETA-IDROSSIACIDI 

I BHA o Beta-idrossacidi sono acidi liposolubili, pertanto sono in grado di agire più in profondità rispetto agli AHA, rimuovendo sia le cellule morte sia il sebo in eccesso. Questa loro caratteristica li rende particolarmente indicati per il trattamento della pelle mista, grassa o acneica.

L’acido salicilico è il più utilizzato, è efficace anche a basse concentrazioni e svolge un’azione antibatterica, purificante e sebostatica, oltre che anti-age e illuminante al pari di altri acidi esfolianti.

I PHA O POLI-IDROSSIACIDI 

I PHA o Poli-idrossiacidi (i più utilizzati sono l’acido lattobionico e il gluconolattone) sono considerati AHA di seconda generazione. Dopo 30 anni di impiego degli AHA in cosmesi, è stata introdotta in numerose formulazioni cosmetiche questa nuova tipologia di acidi, caratterizzata da una struttura molecolare differente. Le molecole di PHA infatti sono molto più grandi e non possono penetrare in profondità al pari di quelle degli AHA, quindi risultano più delicate e meno irritanti. Infine non risultano fotosensibilizzanti, pertanto sono particolarmente indicati per le pelli secche, sensibili e reattive.

In particolare per le pelli secche è raccomandato il gluconolattone, che possiede un elevato potere igroscopico e idratante.

L’ACIDO RETINOICO

Desidero menzionare anche l’acido retinoico per completezza, dal momento che vi viene domandato spesso se sia il caso di sottoporsi o meno a trattamenti a base di questo ingrediente.

E’ importante partire dal presupposto che questi trattamenti esfolianti devono essere effettuati da personale specializzato, soprattutto se il risultato che si vuole ottenere è un’evidente riduzione delle rughe, una pulizia del viso profonda, una correzione delle discromie dovute al sole o a cure ormonali.

L’acido retinoico è una molecola ottenuta da processi metabolici della vitamina A. Questa “parte acida” del retinolo è liposolubile,  fotosensibile e possiede proprietà rigeneranti. Il principio attivo dell’acido retinoico è la tretinoina e la sua concentrazione in rimedi topici rende il prodotto un vero e proprio medicinale, a cui prestare molta attenzione e da utilizzare seguendo le indicazioni del medico.

L’ESFOLIAZIONE – GLI ESFOLIANTI ENZIMATICI

esfoliazione viso beauty guideGli esfolianti enzimatici sfruttano il potere di determinati enzimi originari della frutta e sono particolarmente indicati per pelli sensibili e reattive, in quanto risultano molto delicati. 

Tra i più diffusi troviamo quelli a base di bromelina (enzima estratto dall’ananas), papaina (estratto dalla papaya), ma esistono formulazioni che contengono enzimi estratti anche da mela, lampone o zucca.

L’ESFOLIAZIONE – QUALE TRATTAMENTO SCEGLIERE?

esfoliazione viso beauty guideE’ fondamentale scegliere il metodo di esfoliazione più indicato per la propria tipologia di pelle ed eseguire il trattamento con la giusta frequenza.

Se non siete ancora sicure di conoscere esattamente quale sia la vostra tipologia di pelle, potete prima consultare l’articolo “DI CHE PELLE SEI? – COME CAPIRE LA PROPRIA TIPOLOGIA”.

  • pelle normale: è una pelle liscia, compatta ed elastica che non presenta inestetismi particolari e che non necessita di trattamenti specifici, se non quelli finalizzati al mantenimento del suo stato di salute. Il trattamento esfoliante può essere eseguito una volta a settimana/ogni 10 giorni circa ed il prodotto può essere scelto in base alle proprie preferenze. E’ possibile optare sia per una esfoliazione di tipo meccanico (il classico scrub) sia per una di tipo enzimatico (peeling).
  • pelle sensibile: è generalmente più sottile e delicata ed è caratterizzata dalla tendenza ad arrossarsi in modo reversibile o, nel caso della couperose, irreversibile. Per quanto riguarda l’esfoliazione è consigliabile optare per esfolianti enzimatici o trattamenti a base di PHA da eseguire al bisogno, in media ogni due settimane. E’ possibile scegliere anche, in alternativa, dei gommage e dei prodotti in grado di effettuare scrub delicati mediante la presenza di particelle esfolianti di piccole dimensioni e a bassa densità. Se si desidera sperimentare comunque un peeling a base di AHA sarebbe meglio prediligerne uno a base di acido lattico che risulta più delicato.
  • pelle mista: è una pelle non uniforme che presenta zone aride alternate ad aree grasse (in particolare la famosa “zona T”, ovvero fronte, naso e mento) caratterizzate da impurità e pori dilatati. Per quanto riguarda l’esfoliazione è consigliabile effettuarla in media una volta a settimana, optando per trattamenti non eccessivamente abrasivi, che rimuovano le cellule morte senza aggredire le aree più secche del viso. Via libera agli scrub se ben formulati e contenenti particelle esfolianti di piccole dimensioni, ma anche ai peeling chimici a base di glicolico a basse concentrazioni, acido mandelico o acido salicilico, da utilizzarsi con tempi di posa ridotti.
  • pelle grassa: appare visibilmente lucida e untuosa. Presenta una grana più spessa al tatto, pori dilatati, comedoni e un PH acido. L’esfoliazione piò essere eseguita una volta a settimana, una volta a settimana, mediante scrub o o peeling chimici a base di acido salicilico o glicolico. Un’esfoliazione regolare consente di ridurre i punti neri, affinare la grana della pelle e ridurre le impurità.
  • pelle secca: risulta avvizzita, sottile, facile alle screpolature e particolarmente sensibile agli agenti esterni. E’ molto delicata e si arrossa facilmente. Anche una pelle secca necessita di essere esfoliata regolarmente. Sono da prediligere i gommage e i prodotti in grado di effettuare scrub delicati mediante la presenza di particelle esfolianti di piccole dimensioni e a bassa densità. E’ possibile ricorrere anche a peeling enzimatici a base di PHA o AHA (prediligendo, nel caso, l’acido lattico che risulta più delicato).
  • pelle matura: l’esfoliazione è consigliata una volta a settimana. Sono da prediligere i gommage e gli scrub con particelle di dimensioni non eccessive. Si anche agli esfolianti chimici e in particolare ai cicli di trattamenti a base di acido glicolico, da eseguire periodicamente nel corso dell’anno (prestando molta attenzione alle concentrazioni e ai corretti tempi di posa e utilizzo).

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20 Comments

  • Reply Selvaggia 6 Maggio 2020 at 18:20

    Io faccio lo scrub due volte a settimana e non ho mai fatto, ad esempio il peeling. Ho però fatto recentemente una cosa più pesante che è la dermoabrasione ma non la consiglio proprio 🙁

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:39

      Purtroppo è un trattamento molto intenso, suppongo tu ti sia fatta consigliare dal dermatologo e che abbia valutato bene i pro e i contro. Di solito si inizia con la micro-dermoabrasione che è più delicata, ma ogni caso ovviamente è a sé. Molto dipende anche dalla tipologia di inestetismo che desideravi trattare (la dermoabrasione è efficace per esempio in caso di cicatrici da acne o varicella, rughe marcate, ecc…).

  • Reply Fra 6 Maggio 2020 at 18:47

    Gli esfolianti viso sono molto importanti, grazie per averli spiegati così bene. Articolo utilissimo!

  • Reply Iolanda Saia 6 Maggio 2020 at 19:07

    Soprattutto dopo questo periodo di chiusura forzata anche il nostro viso ha bisogno di qualcosa di efficace per farla tornare a respirare. Complimenti per l’articolo molto preciso e dettagliato!

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:40

      Grazie Iolanda! Si, ci sono periodi dell’anno o circostanze particolari in cui, a maggior ragione, una esfoliazione ben eseguita è utilissima per donare al viso una nuova luminosità!

  • Reply Raffaella 6 Maggio 2020 at 19:25

    Ora più che mai avrei bisogno di un bel trattamento viso, di quelli rigeneranti! Grazie per tutte le info.
    Raffaella

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:41

      Hai diverse alternative, in base alla tua tipologia di pelle! La primavera è la stagione ideale per programmare qualche bel trattamento, per eliminare il grigiore invernale.

  • Reply Rita Amico 6 Maggio 2020 at 20:34

    io ho una pelle tendenzialmente grassa e mi concedo uno scrub almeno una volta a settimana. Per il resto, crema idratante e acqua micellare per struccarmi.

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:42

      Ciao Rita, fai bene ad essere costante nell’applicazione dello scrub, le pelli grasse e tendenzialmente impure ne beneficiano molto!

  • Reply Maria 6 Maggio 2020 at 20:58

    Ho la pelle molto sensibile e delicata e che tende ad arrossarsi molto facilmente. Ecco perché non eseguo molto spesso l’esfoliazione. Dopo aver letto il tuo articolo ed i tuoi consigli sul tipo di prodotto vorrei provare ad eseguirla con maggiore regolarità.

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:43

      Ciao Maria, una volta trovato il prodotto giusto (e l’acido giusto, nel caso dei peeling chimici) vedrai che riuscirai ad eseguire regolarmente un trattamento esfoliante senza rischiare arrossamenti! Se hai bisogno di una consulenza per la scelta del prodotto più adatto puoi contattarmi in privato 🙂

  • Reply Manuela55 7 Maggio 2020 at 7:32

    A me piacciono gli scrub molto scrubbanti😂 me ne consigli uno che sia bello efficace? Ho una pelle normale. Grazie

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:45

      Ciao Manuela, ti capisco, piacciono anche a me gli scrub che contengono una buona densità di particelle esfolianti. Il migliore, a mio avviso, è la maschera peeling di Domus Olea Toscana. E’ un prodotto che acquisto regolarmente da più di sei anni e sebbene lo alterni con altri rimane il mio preferito!

  • Reply Manu 7 Maggio 2020 at 8:20

    Sul viso non faccio molto spesso lo scrub solo una maschera viso peeling una volta al mese e uso tanta acqua di rose e devo dire che la mia pelle è liscia e radiosa a 41 anni…

    • Reply the life of a bee 7 Maggio 2020 at 9:47

      Ciao Manuela, sicuramente hai dalla tua parte una buona genetica (se non segui una skincare routine particolare che preveda l’uso di sieri, creme giorno e notte, tonici, ecc..), è una gran fortuna! Anche la mia nonna aveva una bellissima pelle e usava solamente acqua di rose 🙂 Ti consiglio, in ogni caso, di non trascurare mai la prevenzione. Superati i 40 anni è importante prevenire il più possibile macchie e rughe, utilizza almeno un buon solare viso con spf 50!

  • Reply Chicca 7 Maggio 2020 at 11:07

    Quando li eseguo vedo la differenza… il mio problema però è la costanza ahah

  • Reply Veronica B. 7 Maggio 2020 at 14:21

    Articolo interessantissimo. Devo dire che fino ad ora non sono rimasta molto contenta dei prodotti usati seppur settimanalmente. Ho scelto per la mia pelle matura ma delicata un peeling anti-age viso- corpo. Mi pare poco efficace.🤔

  • Reply Carlotta 7 Maggio 2020 at 14:30

    Adesso ho capito! Non ho mai fatto un gommage e la mia pelle regolarmente si arrossa perchè uso scrub non adatti.
    Seguirò ora le tue indicazioni !!!

  • Reply Monica c 12 Maggio 2020 at 13:35

    Argomento interessante, complimenti sei sempre molto precisa e chiara! Io ho la pelle mista ma sensibile, per gli scrub casalinghi uso come particella il bicarbonato di sodio (quello alimentare) perché è più fine e meno “graffiante” di sale e zucchero.

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