Vivere Green

IMPRONTA CARBONICA – COS’E’ E COME RIDURLA

4 Maggio 2022
impronta carbonica cos'è e come ridurla

IMPRONTA CARBONICA – COS’E’ E COME RIDURLA

Sempre più spesso si sente parlare di “carbon footprint”, ovvero di impronta carbonica, il paframentro attraverso il quale si identifica la quantità di gas a effetto serragenerata durante la produzione di un prodotto o servizio.

Ogni azione, in qualsiasi settore delle nostre vite, ha un impatto ambientale che può influire negativamente o positivamente sugli ecosistemi che abitiamo.

In un mondo sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dallo sfruttamento delle risorse naturali diventa doveroso compiere scelte consapevoli nella nostra quotidianità, per compiere piccoli e grandi passi verso uno stile di vita più ecosostenibile.

Vuoi imparare a ridurre la tua impronta carbonica e capire come viene calcolata?

Prosegui nella lettura!

IMPRONTA CARBONICA – COS’E’

impronta carbonica cos'è e come ridurlaL’impronta carbonica valuta l’impatto delle attività umane sull’ambiente e sui cambiamenti climatici in termini di emissioni di anidride carbonica equivalente.

Perché è detta “equivalente”? Perché oltre all’anidride carbonica vengono calcolati anche il metano, l’ossido di diazoto, gli idrofluorocarburi e altri gas climalteranti previsti dal Protocollo di Kyoto.

L’impronta di carbonio è fondamentale per valutare l’impatto ambientale di tutte le attività umane: da quelle macroscopiche, come il comportamento di grandi aziende o i trasporti aerei, a quelle più piccole, messe in atto nel nostro quotidiano.

La contabilità inizia dalle fasi di approvvigionamento e trattamento delle materie prime, continua poi con la lavorazione e produzione del prodotto, i trasporti, l’utilizzo e, infine, lo smaltimento del prodotto.

Attualmente, l’impronta di carbonio è pari a circa il 50% di tutta l’impronta ecologica (il parametro che valuta il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle). Un dato che mostra quanto sia essenziale la riduzione di questa metrica per porre fine allo sfruttamento eccessivo delle risorse.

Ecco perché è fondamentale agire responsabilmente nei confronti dei nostri consumi.

IMPRONTA CARBONICA – COME SI CALCOLA?

impronta carbonica cos'è e come ridurlaPer calcolare l’impronta carbonica è necessario conoscere la quantità di gas serra che una determinata attività produce e la durata nel tempo di questa attività, o la distanza, nel caso dei trasporti. Moltiplicando la quantità di gas serra emessi in un determinato intervallo di tempo per il tempo dell’attività, si ottiene l’impronta di carbonio.

Applichiamo il calcolo ad un’attività che molte persone svolgono quotidianamente: guidare un’auto.

  • un’auto diesel produce in media 2,65 kg di CO2 per ogni litro di carburante bruciato.
  • un’auto a benzina ne produce circa 2,37 kg.

Mettiamo il caso che le due auto facciano un viaggio di 100 km. L’auto diesel media consuma circa 7,5 litri di carburante in 100 km, mentre l’auto a benzina consuma circa 8,3 litri.

In questo caso in un tragitto lungo 100 km l’auto diesel produce 19,87 kg di CO2 mentre l’auto a benzina ne produce 19,61 kg.

Considerando questi due casi, si nota come la differenza sia minima. Tuttavia, se includiamo le auto elettriche nel nostro calcolo, il quadro cambia. Infatti, le auto elettriche consumano in media 5 kWh di elettricità ogni 100 km. Ciò equivale a 5,8 kg di CO2 su un percorso di 100 km, quasi un quarto delle emissioni delle auto diesel o benzina.

Nel calcolo dell’impronta di carbonio generata da un individuo, oltre all’uso dell’automobile, ci sono altre aree della vita privata che possono generare carbon footprint, quali:

  • casa: quanta più energia utilizziamo all’interno delle nostre abitazioni, tanto sarà maggiore l’impronta di carbonio.
  • viaggi in aereo: la classe del volo, il numero di scali e il numero di viaggi sono tre fattori che influiscono sulle emissioni di CO2.
  • spostamenti in moto: in base ai chilometri, al modello e all’efficienza della moto si produce più o meno CO2.
  • acquisti, noti anche come secondary Footprint: comprendono tutti gli importi di spesa sostenuti per una serie di categorie merceologiche. Tra le spese rientrano il canone TV, le prenotazioni di hotel e ristoranti, le attività ricreative e sportive, e l’assicurazione.

Oltre al calcolo dell’impronta di carbonio generata dagli individui esiste anche il calcolo della carbon footprint:

  • creata da un prodotto: il calcolo include tutte le emissioni di gas a effetto serra lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Si considera quindi come punto di partenza l’estrazione delle materie prime fino ad arrivare allo smaltimento finale. Dal momento che la carbon footprint rappresenta il 50% di tutta l’impronta ecologica, conoscerne l’entità è fondamentale in termini di pianificazione poiché fornisce un’idea della domanda esercitata sul pianeta derivante dall’uso di combustibili fossili. La sua riduzione è quindi essenziale per porre termine allo sfruttamento eccessivo delle risorse.
  • creata da un’organizzazione: in questo caso le emissioni possono essere dirette (quelle provenienti da fonti proprie dell’azienda o controllate dall’impresa stessa) o indirette (una conseguenza delle attività dell’organizzazione, ma la cui fonte è controllata da altre imprese).

IMPRONTA CARBONICA – COME RIDURLA?

impronta carbonica cos'è e come ridurlaI sette miliardi di abitanti della Terra consumano quantità variabili delle risorse disponibili. Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale potrebbe raggiungere 9,7 miliardi di persone entro il 2050 e oltre 11 miliardi entro il 2100. L’espansione della popolazione accresce le emissioni e impoverisce le risorse del pianeta.

L’aumento delle emissioni di gas a effetto serra ha un impatto diretto sul riscaldamento globale: accelera i cambiamenti climatici con effetti disastrosi per il nostro pianeta. Tutti noi possiamo contribuire a combattere il riscaldamento globale operando scelte rispettose del clima nella vita quotidiana.

Tutti noi possiamo ridurre l’impronta di carbonio gestendo e cambiando le nostre abitudini di consumo.

COSA MANGIAMO?

Quello che mettiamo in tavola, anche se non ci pensiamo mai, ha un impatto ambientale.

  • Prediligere frutta e verdura di stagione e locale. Un’alimentazione prevalentemente vegetale ha un impatto ambientale minore di una che eccede in carni, uova e latticini.
  • Scegli il pesce pescato in maniera sostenibile.
  • Non sprecare il cibo.
  • Optare per alimenti biologici e certificati.

COME CI SPOSTIAMO?

La macchina inquina, lo sappiamo bene. Anche il tipo di carburante, di alimentazione e di motore fanno la differenza. Ad esempio, un’auto vecchia consuma più di un’auto recente.

  • Preferire i mezzi pubblici a quelli privati.
  • Meglio andare a piedi o in bici per distanze più brevi.
  • Scegliere una bici cargo se dobbiamo fare distanze relativamente brevi ma ci occorre uno spazio per trasportare la spesa.
  • Non abusare del trasporto aereo, è molto inquinante. Molte compagnie aeree offrono la possibilità di versare una quota per compensare l’impatto ambientale.

COME CI VESTIAMO?

Quello che indossiamo ha un impatto ambientale non da poco. Ma possiamo ridurre la nostra impronta di carbonio anche in questo settore.

  • Comprare solo quando davvero ci occorre qualcosa e non cedere alle lusinghe della pubblicità.
  • Prendersi cura degli abiti per poterli utilizzare più a lungo.
  • Evitare il fast fashion.
  • Preferire il vintage e il second hand: prolungano il ciclo vitale di un indumento e spesso i materiali di una volta sono migliori di quelli attuali.
  • Preferire stoffe e materiali naturali, certificati e bio.
  • Se compriamo online, alcuni siti offrono la possibilità di versare una quota per compensare l’impatto ambientale.

COSA ACQUISTIAMO?

In generale, qualsiasi oggetto entri nella nostra vita ha una storia produttiva di cui siamo all’oscuro, ma che dovremmo conoscere e considerare.

  • Basta acquistare acqua nelle bottiglie di plastica. È un peso, un ingombro evitabile e una spesa non necessaria, anzi, dannosa per l’ambiente. Basti pensare alla quantità di CO2 emessa nel processo di produzione e all’impatto dei trasporti, gestiti prevalentemente su gomma. Tutto questo quando abbiamo un’alternativa sostenibile a portata di mano: l’acqua che scorre dal rubinetto di casa, infatti, è sicura e di ottima qualità praticamente in tutta Italia.
  • Quando possibile, noleggiare o affittare può essere una soluzione. Anche in questo caso, il vintage e il second hand sono un modo per prolungare il ciclo di vita di un prodotto.
  • In bagno e in cucina evitiamo l’usa e getta, specie se si tratta di plastica. Preferiamo alternative biodegradabili ed ecologiche a basso impatto ambientale.

impronta carbonica cos'è e come ridurlaRicordo a tutte le nuove lettrici che potete trovarmi su:

  • Instagram, con preview, anticipazioni sulle ultime novità del mondo della cosmesi biologica e del make-up (sia naturale che tradizionale), swatches e offerte.
  • Facebook
  • Potete iscrivervi -nella homepage o qui sotto nei commenti- alle “Bee News” (il servizio di newsletter del blog) per restare sempre aggiornati su novità, promo e sconti dedicati.
  • In questa pagina trovate alcuni codici sconto per il vostro shopping.
  • Volete consultare una guida completa alla cosmesi naturale, in continuo aggiornamento? Nella sezione “BEAUTY GUIDE” trovate tanti approfondimenti utili.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Logo | The Life Of A Bee
Vorresti conoscere meglio il mondo della cosmesi naturale e del make-up?
Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti sulle ultime novità, codici sconto attivi, recensioni dettagliate e approfondimenti.
Ti aspetto!